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Da
parecchie settimane la popolazione di Sergnano è immersa
nei preparativi della III edizione del Palio, che si terrà
nel mese di settembre.
In
paese molti stanno ormai lavorando ad un ritmo frenetico: c'è
chi cuce, chi lavora il legno, chi disegna, chi danza e persino
chi si improvvisa attore
L'atmosfera
però è sempre giocosa, soprattutto durante le riunioni
che periodicamente si svolgono tra i membri dei rioni, una vera
e propria iniezione di allegria che riesce ad alleviare tutta la
fatica e il sudore versato in questi giorni particolarmente afosi.
L'idea
di allestire un Palio è nata ovviamente da Cesco (Don Francesco,
il nostro curato), che nel 1999, visto il risultato positivo
di precedenti esperienze goliardiche di aggregazione popolare, ha
cercato dei collaboratori che lo aiutassero a concretizzare il suo
progetto, dando così vita al comitato organizzatore.
Il
primo passo è stato dividere Sergnano in quattro rioni, assegnando
un colore a ciascuno di essi: la parte del paese verso Casale Cremasco
è diventata il Rione Blu dei Renaioli; il centro è
il Rione Verde dei Falchi; la zona residenziale verso Pianengo
ha scelto invece il colore Giallo come la polenta, dalla
quale ha ricavato il nome; l'ultimo rione (ultimo solo in questo
elenco!!!) è il nostro e comprende la via Vallarsa (quella
che porta a Capralba), la strata provinciale verso Mozzanica e le
via che si immettono e la frazione di Trezzolasco. Il colore al
quale siamo abbinati è il Rosso
e il nostro nome, proposto da "Roger" Lembo in una delle
prime riunioni, è I Villani.
Questo
appellativo rispecchia le nostre tradizioni e la conformazione del
quartiere, il più agricolo perché ricco di cascine,
terreni e contadini. Oggi, a dir la verità, nella nostra
zona sono sorte anche le industrie, concentrate in special modo
in via dei Pizzi, che diventerà uno dei fiori all'occhiello
dell'economia cremasca.
Il
Palio, che ha periodicità biennale, consiste in una competizione
dei quattro rioni su numerose e svariate tipologie di gare: alcune
di esse, come per esempio la sfilata d'apertura, il varietà,
lo spettacolo teatrale e gli addobbi, devono essere strettamente
collegate alla tematica che viene stabilita per ogni edizione; altre,
invece, sono sfide basate sulla forza fisica, come il taglio della
legna, la vendemmia, il tiro alla fune.
Noi
del Rione Rosso, pur non avendo
mai vinto il Palio negli anni precedenti, abbiamo sempre ben figurato,
"stracciando" gli avversari nelle competizioni di apertura:
la sfilata con il treno transiberiano a grandezza naturale, le matrioske
e la ricostruzione di una tipica casa russa hanno lasciato un segno
indelebile nella memeìoria dei nostri compaesani.
Anche
quest'anno siamo sicuri che riusciremo a superarci e grazie alla
nostra originalità sapremo rappresentare adeguatamente i
nostri antenati Egizi, Greci e Romani. La nostra tradizione
di gente semplice ci porterà ad altri bellissimi trionfi,
in una gara che sarà combattuta ma sempre leale e pacifica.
Noi
stiamo lavorando per arrivare preparati all'appuntamento
quindi vi aspettiamo numerosi il 14 settembre!!!
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